Marea tory sulla Manica

Londra. In Inghilterra, la politica è un gioco per i giovani e i più capaci iniziano molto giovani. Nel giovedì nero del 1992, quando fu annunciata l’esclusione della sterlina dallo Sme, dietro al cancelliere Norman Lamont stava già David Cameron, appena ventiquattrenne, salito alla ribalta in occasione della crisi del grano come segretario politico dello stesso Lamont – un premio per avere organizzato la vittoria a sorpresa di John Major alle elezioni del ’92.
3 MAG 08
Ultimo aggiornamento: 05:55 | 20 AGO 20
Immagine di Marea tory sulla Manica
Londra. In Inghilterra, la politica è un gioco per i giovani e i più capaci iniziano molto giovani. Nel giovedì nero del 1992, quando fu annunciata l’esclusione della sterlina dallo Sme, dietro al cancelliere Norman Lamont stava già David Cameron, appena ventiquattrenne, salito alla ribalta in occasione della crisi del grano come segretario politico dello stesso Lamont – un premio per avere organizzato la vittoria a sorpresa di John Major alle elezioni del ’92. Proprio come Blair e Brown avevano cominciato a progettare il New Labour durante i giorni bui del 1983, anche Cameron e l’ancor più giovane Osborne hanno iniziato a ricostruire il nuovo partito conservatore sin dal ’92. Il rischio di iniziare la carriera da giovane sta nel fatto che le nuove idee diventano presto vecchie e sorpassate. E’ stato il cervello economico di Gordon Brown, Ed Balls, classe 1967, a escogitare l’idea di assegnare alla Banca d’Inghilterra completa indipendenza dalle interferenze politiche nella definizione dei tassi di interesse, ma anche a privarla della funzione regolatoria dei servizi finanziari. Ora Balls sta cercando di soppiantare Brown con sua moglie, la lady Macbeth del gabinetto di governo, Yvette Cooper, un altro supercervello che nel 1992 ha diretto la politica interna per la campagna presidenziale di Bill Clinton e ora è ministro del Bilancio. Potrebbero diventare come Ed Miliband e Douglas Alexander, poco più che quarantenni ma con idee già sorpassate. Gli eredi di Blair sono da cercare in Andy Burnham e James Purnell, classe 1970, due membri del gabinetto poco inclini a controllare la vita della gente attraverso lo stato.
David Cameron ha 41 anni e il cancelliere del governo ombra conservatore, George Osborne, ne ha 36. La sua squadra di giovani – in cui figura anche Michael Gove, che ha rinunciato alla direzione del Times per entrare in Parlamento – è piena di nuove idee. Il principale ideologo del New Conservatism è David “Due cervelli” Willetts, classe 1956 e studi a Oxford, il cui primo pioneristico libro, “Modern Conservatism”, è stato pubblicato nel 1992. Non per nulla anche Tony Blair è stato un suo attento lettore.

Il teorema di Willetts

David Willetts è legato a quella tradizione di “Civic Conservatism” (titolo di un altro dei suoi libri) grazie alla quale, nel corso del XIX secolo, Birmingham diventò il “laboratorio del mondo”, con le sue università, scuole, ospedali, alloggi pubblici e sistema assistenziale. Per spiegare le idee sul nuovo conservatorismo, Willetts ha mostrato a Cameron come tutti i muri a secco costruiti nell’Oxfordshire non siano tenuti insieme da alcun tipo di malta ma si reggano senza bisogno di burocrazia o coercizione – proprio come dovrebbe fare la società, se si conformasse alla teoria del gioco e alle scoperte moderne della biologia sociale, della neurologia e dell’antropologia. “Che cosa può tenere insieme la Gran Bretagna come economia di mercato laica in mancanza della religione o del tradizionale rispetto di classe?”, chiede Willetts. Ora che l’economia del libero mercato è stata conquistata, è questa la vera domanda alla quale bisogna trovare una risposta. Il dilemma del prigioniero nella teoria dei giochi mostra che gli esseri umani collaborano non per coercizione ma per autoimposizione. Un mutamento può essere realizzato soltanto attraverso il consenso pubblico perché, come ha osservato Locke, “la legge è il consenso”. Non sono state le leggi sull’uguaglianza salariale o razziale a far mutare la morale; queste leggi sono state semplicemente l’espressione di un nuovo equilibrio della società. La destra tende a sostenere equilibri antiquati, mentre la sinistra propone riforme che non saranno mai accettate come nuovo equilibrio. Blair e Brown parlano di “comunità” e di “valori”, ma questi non valgono nulla se non sono incorporati e integrati nelle istituzioni. “La teoria dei giochi è il partner intellettuale della biologia evoluzionistica”, perché dimostra che la collaborazione è un fatto naturale, dice Willetts. L’altruismo reciproco sembra essere connesso alla probabilità che avremo ancora a che fare con le persone con cui collaboriamo. La pressione esercitata da persone di pari condizione funziona meglio se sono coinvolte meno di 150 persone, dato che questo è il numero di individui che siamo neurologicamente in grado di rispettare. Sono questi i mattoni essenziali con cui possiamo costruire istituzioni capaci di regolarsi da sole. Questi “muri a secco” possono stare in piedi soltanto se sono consapevoli degli usi e dei costumi che hanno avuto storicamente successo in una data società. Se tali usi e costumi non sono “conservati” e sviluppati in conformità con le “istituzioni naturali”, la conseguenza è, come ha scritto W. B. Yeats a proposito dell’autodistruzione dell’Europa durante la Prima guerra mondiale, che “le cose cadono a pezzi perché il centro non è più in grado di reggere”.